In ambito logistico, un carrello fermo rappresenta un collo di bottiglia che compromette flussi e produttività. I controlli di sicurezza, previsti dal D.Lgs. 81/2008 non sono un mero adempimento burocratico, ma una leva strategica per minimizzare i rischi e ottimizzare l’efficienza operativa.
Cosa richiede il D.Lgs. 81/2008
Il D.Lgs. 81/2008, all’art. 71, impone al datore di lavoro di mantenere le attrezzature in condizioni di sicurezza e di effettuare controlli:
- periodici, per verificare stato di conservazione ed efficienza;
- straordinari, necessari a seguito di riparazioni, incidenti o periodi prolungati di inattività.
- tracciabilità, obbligo di documentare e conservare i registri degli interventi per eventuali verifiche ispettive.
Controlli obbligatori sul carrello elevatore: cosa non dovrebbe mancare
A livello operativo, un sistema “solido” si basa su tre livelli:
- Controlli pre-uso (di turno)
Check rapidi su elementi critici: efficienza di freni e sterzo, segnalatori acustici/visivi, luci, gomme, eventuali perdite, stato di forche e catene, dispositivi di sicurezza. - Controlli periodici da personale competente
Ispezioni pianificate su componenti soggetti a usura (organi di sollevamento, montante, forche, catene, impianto idraulico), con eventuali sostituzioni preventive. - Manutenzione programmata e registri
Un piano di manutenzione “a calendario” + registrazioni chiare (interventi, esiti, ricambi, anomalie) aiuta a prevenire guasti e a dimostrare che la gestione è sotto controllo, non lasciata al caso.
Scadenze verifiche e “verifiche periodiche”
È fondamentale distinguere tra la manutenzione ordinaria ex Art. 71 e le verifiche periodiche obbligatorie per attrezzature specifiche (come i sollevatori telescopici). Per queste ultime, la prima verifica va richiesta all’INAIL, ricorrendo a soggetti abilitati qualora i termini non vengano rispettati.
Un metodo semplice per non arrivare “in emergenza”
- Mappa la flotta (modello/uso/criticità)
- Crea un calendario controlli + manutenzioni + scadenze
- Standardizza checklist e registri (pochi campi, ma sempre compilati)
- Fai una pre-verifica prima delle scadenze, così eviti sorprese e fermi operativi
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